11 mar 2026

Aule e bagni in disastro: Roma, sciopero studenti per scuola in malasorte

La settimana scolastica romana si è aperta con una significativa mobilitazione degli studenti, che hanno proclamato uno sciopero a Roma, concentrato sull'istituto cinematografico e televisivo Roberto Rossellini di via della Vasca Navale.

02 febbraio 2026 | 13:21 | 5 min di lettura
Aule e bagni in disastro: Roma, sciopero studenti per scuola in malasorte
Foto: RomaToday

La settimana scolastica romana si è aperta con una significativa mobilitazione degli studenti, che hanno proclamato uno sciopero a Roma, concentrato sull'istituto cinematografico e televisivo Roberto Rossellini di via della Vasca Navale. Questa mattina, ragazzi e ragazze non hanno frequentato le lezioni, ma hanno organizzato una manifestazione in corteo, accompagnata da striscioni e il suono di megafoni. La protesta si è sviluppata in un contesto di tensione crescente, con gli studenti che hanno espresso preoccupazione per due temi centrali: il modello educativo 4+2 e le condizioni infrastrutturali critiche della scuola. L'evento ha riacceso il dibattito su questioni che da tempo segnano le istituzioni scolastiche, mettendo in luce le sfide educative e le problematiche strutturali che affliggono il sistema. L'azione di protesta ha visto gli studenti avanzare una serie di richieste, tra cui la sospensione del modello 4+3 e l'immediata risoluzione dei problemi di degrado negli spazi scolastici. La manifestazione ha riacceso il dibattito su temi che da tempo segnano le istituzioni scolastiche, con una mobilitazione che ha visto coinvolgere non solo i ragazzi del Rossellini, ma anche altre scuole romane.

Il modello 4+2, previsto per gli istituti tecnico-professionali, prevede la consegna del diploma in quattro anni, seguito da due anni di specializzazione negli Its Academy. Gli studenti del Rossellini, però, lo hanno rifiutato, considerandolo un provvedimento che mina la libertà di scelta formativa. Secondo il collettivo Osa, il modello va contro la cosiddetta "curvatura", una fase che permette agli studenti di decidere l'indirizzo di specializzazione già nel terzo anno del ciclo d'istruzione. La protesta ha visto gli studenti contestare non solo l'approccio educativo, ma anche l'assenza di una vera partecipazione al processo decisionale. In parallelo, i ragazzi hanno sottolineato la grave situazione strutturale della scuola, con aule allagate, intonaco che cade e bagni rotti. Le immagini e i video pubblicati dal collettivo Rossellini hanno documentato le condizioni critiche, con gli studenti che hanno scelto di non entrare in classe ma di sfilare fino alla sede centrale, cantando "Bella ciao" e mostrando lo striscione con la scritta "Rossellini in sciopero". Questa azione ha espresso un sentimento di stanchezza verso le promesse non mantenute e una richiesta di intervento immediato per risolvere le problematiche infrastrutturali.

Le condizioni delle scuole romane, da tempo segnalate come un problema urgente, hanno riacquistato attenzione grazie alle proteste studentesche. Dall'inizio del 2023, infatti, le ondate di maltempo hanno evidenziato con maggiore forza le criticità di alcuni istituti, con infiltrazioni d'acqua, aule inagibili e spazi non adatti al lavoro didattico. Il collettivo Testa e Croce ha denunciato il caso dell'istituto Croce-Aleramo, dove le infiltrazioni hanno reso inagibili alcune classi, costringendo gli studenti a svolgere le lezioni all'aperto in aula magna. La preside ha riferito che le segnalazioni sono state fatte da tempo, ma le risorse non sono state sufficienti a risolvere i problemi. La protesta del Rossellini è quindi un caso emblematico di una situazione che riguarda non solo un'unica scuola, ma una vasta rete di istituti superiori, tra cui Cavour, Plinio Seniore, Righi, Virgilio, Socrate e Plauto. Questi episodi hanno reso evidente la necessità di interventi strutturali, ma anche la mancanza di fondi adeguati per realizzarli, un tema che ha visto crescere la pressione su enti locali e governi nazionali.

La questione delle condizioni delle scuole è diventata un punto cruciale per il dibattito pubblico, con il delegato all'Edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, Daniele Parrucci, che ha rivelato che almeno 80 istituti superiori della Capitale e della provincia necessitano di interventi urgenti. Tuttavia, al momento non esistono fondi sufficienti per procedere, anche se il Pnrr e altri finanziamenti hanno contribuito a migliorare la situazione. Parrucci ha spiegato che le risorse disponibili non sono state in grado di soddisfare le esigenze di sicurezza e manutenzione degli edifici scolastici, che da anni non ricevono un supporto adeguato. La richiesta di intervento ha visto il coinvolgimento del sindaco Roberto Gualtieri, che ha chiesto al governo di accelerare la concessione di fondi, ma anche la Regione Lazio, che ha bloccato i fondi sul portale Ares. Questo scenario ha reso evidente la complessità del problema, con un sistema che sembra non riuscire a rispondere alle esigenze di una popolazione studentesca in crescita e sempre più esigente.

Le proteste del Rossellini e degli altri istituti romani rappresentano un segnale di allerta per il sistema educativo italiano, che deve affrontare sfide sia strutturali che pedagogiche. Gli studenti stanno chiedendo non solo un intervento immediato per risolvere le problematiche materiali, ma anche un riconoscimento del loro ruolo nella costruzione di un futuro più equo. La mobilitazione ha messo in luce la necessità di un'azione collettiva, con il coinvolgimento di enti locali, governi e comunità. La soluzione al problema richiede un piano d'azione che non solo risolva i deficit infrastrutturali, ma anche riveda i modelli educativi e le politiche di finanziamento. Il dibattito sulle condizioni delle scuole e sulle opportunità formative continuerà a essere un tema centrale, con la speranza che le richieste degli studenti possano trovare un riscontro concreto e tempestivo. La protesta del Rossellini non è solo un episodio locale, ma un sintomo di una crisi più ampia, che richiede una risposta seria da parte di tutti gli attori coinvolti.

Fonte: RomaToday Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi