11 mar 2026

Assemblea nazionale approva legge per proteggere bambini e vittime di violenze e incesto

L'Assemblea nazionale francese ha approvato in prima lettura, il 29 gennaio, una proposta di legge transpartitana volta a rafforzare la protezione degli adolescenti vittime di abusi sessuali o violenze domestiche.

30 gennaio 2026 | 05:39 | 4 min di lettura
Assemblea nazionale approva legge per proteggere bambini e vittime di violenze e incesto
Foto: Le Monde

L'Assemblea nazionale francese ha approvato in prima lettura, il 29 gennaio, una proposta di legge transpartitana volta a rafforzare la protezione degli adolescenti vittime di abusi sessuali o violenze domestiche. La misura, promossa dalla deputata del MoDem Perrine Goulet, prevede un incremento dei controlli in strutture di accoglienza e protezione dell'infanzia, l'istituzione di un'"ordinanza di protezione provvisoria" e l'eliminazione di struttture private a scopo lucrativo. La legge, che dovrà ora essere esaminata dal Senato, mira a contrastare le situazioni di pericolo per i minori, spesso trascurate o sottovalutate nel sistema di protezione esistente. L'approvazione, ottenuta con il consenso di tutti i 35 deputati presenti, segna un passo decisivo verso un sistema più reattivo e preventivo nel campo della tutela dei minori. La deputata Goulet ha sottolineato l'urgenza di prioritizzare la sicurezza dell'infanzia, sottolineando come in troppe famiglie il rischio di violenza non sia percepito come un'emergenza.

La proposta di legge si articola in diversi ambiti. Tra i principali, la riforma dei controlli periodici nei centri di accoglienza e protezione. Attualmente, tali verifiche avvengono ogni cinque anni, ma la legge prevede un intervallo di tre anni, con un termine più breve (due anni) per le strutture a carattere sociale, come le "pouponnières". Inoltre, il testo prevede che almeno la maggioranza dei controlli venga effettuata in modo inaspettato, per ridurre il rischio di evasione da parte dei responsabili. Questa misura mira a garantire una maggiore trasparenza e a prevenire eventuali truffe o mancata segnalazione di abusi. Un altro aspetto chiave è la limitazione dell'accesso a strutture private a scopo lucrativo, con un periodo di transizione di tre anni per le istituzioni esistenti. Questa decisione risponde a una critica alla mancanza di regolamentazione in settori che, pur essendo fondamentali per la protezione dei minori, spesso operano con margini di autonomia troppo ampi.

La vicenda ha trovato il suo punto di partenza in un episodio drammatico avvenuto a Parigi nel 2025, quando una video registrata ha mostrato educatori di un centro di accoglienza che hanno rasato la testa di un bambino di otto anni come "punizione". L'incidente ha scatenato un'indagine per violenze volontarie su minore, evidenziando le lacune del sistema attuale. La legge, in parte ispirata da questa crisi, cerca di porre rimedio a una serie di critiche, tra cui la scarsa visibilità dei casi di abuso e la mancanza di interventi tempestivi. La deputata Goulet ha spiegato che l'obiettivo è rendere più incisiva la protezione dei minori, soprattutto in contesti familiari o comunitari, dove spesso il rischio non viene riconosciuto o sottovalutato. La legge prevede anche la creazione di un'"ordinanza di protezione provvisoria", un meccanismo che permette di interrompere immediatamente il contatto tra un minore e una figura potenzialmente pericolosa, senza attendere l'apertura di un processo penale.

L'approvazione del testo ha suscitato un dibattito tra le forze politiche e il governo. Sebbene il governo francese abbia espresso un sostegno parziale alla proposta, la ministra delegata per l'autonomia e le persone disabili, Charlotte Parmentier-Lecocq, ha sollevato preoccupazioni costituzionali. Secondo la ministra, la misura potrebbe violare i diritti di libertà e di autodeterminazione degli operatori delle strutture private, mettendo in discussione la compatibilità con la Costituzione. Per questo, il governo ha annunciato che presenterà un altro progetto di legge dedicato all'aiuto sociale all'infanzia, che potrebbe integrare alcune delle proposte avanzate da Goulet. La questione sollevata dalla ministra riflette le tensioni tra la necessità di protezione dei minori e la salvaguardia dei diritti fondamentali, un equilibrio che richiede un approccio estremamente attento.

La legge, se approvata definitivamente, potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nel modo in cui il sistema francese gestisce i casi di abuso e protezione dei minori. La creazione dell'"ordinanza di protezione provvisoria" è un elemento chiave, poiché permette di agire in tempo reale, evitando che i minori siano esposti a ulteriori rischi. Tuttavia, la legge dovrà affrontare anche sfide pratiche, come la coordinazione tra le autorità competenti e la gestione delle risorse necessarie per implementare i controlli più frequenti. Inoltre, la transizione verso un sistema a ridotta partecipazione di strutture private richiederà un piano di accompagnamento per evitare interruzioni nella protezione dei minori. La deputata Gou, nel suo discorso, ha sottolineato che il dibattito non deve fermarsi al testo legale, ma deve estendersi a una cultura sociale che riconosca la fragilità dei minori e la responsabilità collettiva nella loro tutela. Il futuro di questa legge dipenderà non solo dal Senato, ma anche dalla capacità del governo di trovare un equilibrio tra protezione e libertà, un tema che continuerà a essere al centro del dibattito politico e sociale.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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