11 mar 2026

Ascienden a 53 muertos per alluvioni in Brasile, 20 ancora dispersi

La notizia che ha scosso il Paese brasiliano e suscitato preoccupazione a livello internazionale riguarda le devastanti alluvioni che hanno colpito Juiz de Fora, una città situata nel centro-ovest del Brasile, tra Río de Janeiro e Belo Horizonte.

27 febbraio 2026 | 00:01 | 4 min di lettura
Ascienden a 53 muertos per alluvioni in Brasile, 20 ancora dispersi
Foto: El País

La notizia che ha scosso il Paese brasiliano e suscitato preoccupazione a livello internazionale riguarda le devastanti alluvioni che hanno colpito Juiz de Fora, una città situata nel centro-ovest del Brasile, tra Río de Janeiro e Belo Horizonte. Le intense precipitazioni, registrate in un periodo che dovrebbe essere meno piovoso, hanno causato uno scenario disastroso: almeno 53 persone sono morte, molte delle quali sono state vittime di smottamenti di terreno, mentre altre 21 sono ancora disperse. Le autorità locali, impegnate a gestire l'emergenza, hanno rivelato un drammatico calo dei fondi destinati a prevenire e mitigare gli effetti di eventi meteorologici estremi. Negli ultimi due anni, lo stato del Minas Gerais ha ridotto del 95% i finanziamenti per affrontare le alluvioni, un dato emerso attraverso l'analisi del quotidiano O Globo. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che, nonostante le previsioni meteo, molti abitanti delle aree a rischio hanno deciso di tornare nelle loro case, mettendo in pericolo la propria sicurezza.

La crisi si è intensificata nel cuore della notte, quando le acque del fiume Paraibuna, che attraversa Juiz de Fora, hanno raggiunto un livello record di quattro metri, superando la soglia massima registrata in passato. Questo aumento del livello idrometrico ha causato la sommersione di interi quartieri, con decine di abitazioni distrutte o danneggiate. Tra le storie più drammatiche, quella di una donna salvata dopo 15 ore trascorse sepolta sotto le macerie, ma non riuscita a sopravvivere alle ferite subite. Inoltre, almeno otto case sono state inghiottite dal barro, mentre il municipio di Ubá, a circa 100 chilometri di distanza, è diventato un altro epicentro del dramma, con almeno sei vittime. Più di 2.500 residenti di Juiz de Fora, Ubá e Matias Barbosa sono stati evacuati, un numero che riflette l'estensione del danno e la gravità della situazione. Le autorità locali stanno cercando di stabilizzare la situazione, ma il rischio di ulteriori alluvioni continua a preoccupare.

Il contesto di questa tragedia è legato a una serie di fattori geografici, climatici e politici. Juiz de Fora, come molte altre città del Minas Gerais, si trova in una regione particolarmente esposta alle alluvioni, con una rete idrografica complessa e un territorio che, durante i periodi di pioggia intensa, diventa estremamente vulnerabile. Il braccio di fiume Paraibuna, che attraversa la città, ha un'inclinazione naturale che, in condizioni di forte deflusso, può causare danni devastanti. Tuttavia, la gravità del disastro non può essere attribuita solo alle condizioni meteorologiche. Secondo dati recenti, lo stato ha ridotto drasticamente gli investimenti in infrastrutture di difesa civile e in progetti di mitigazione dei rischi, un taglio che ha reso le comunità più esposte ai danni. Il governo di Minas Gerais, guidato dal governatore Romeu Zema, ha difeso la politica di un "Stato minimo", sostenendo che i fondi destinati a prevenire le alluvioni non sono inclusi nel bilancio di spesa. Questo atteggiamento ha suscitato critiche da parte di esponenti locali, tra cui la sindaca di Juiz de Fora, Margarida Salomão, che ha sostenuto che la città non ha ricevuto alcun finanziamento per prepararsi al rischio di alluvioni.

Le conseguenze di questa gestione scarsa delle emergenze sono evidenti nel numero di vittime e nel danno materiale subito. La riduzione del 95% dei fondi destinati a prevenire e gestire le alluvioni ha reso le comunità più fragili, in una regione dove gli eventi meteorologici estremi si verificano con crescente frequenza. Secondo l'O Globo, il budget per il controllo delle inondazioni è passato da 135 milioni di reais (circa 26 milioni di dollari) a sei milioni, un calo che ha reso impossibile il finanziamento di progetti cruciali per la sicurezza delle popolazioni. Inoltre, la mancanza di un piano nazionale strutturato per gestire le emergenze climatiche ha aggravato la situazione, lasciando le città senza risorse adeguate per affrontare eventi come quelli verificatisi a Juiz de Fora. Questo scenario ha sollevato domande sulle politiche di gestione del rischio in Brasile e sulle responsabilità del governo a livello nazionale e locale.

La strada verso la ricostruzione e la prevenzione è ancora lunga, ma le autorità hanno annunciato l'attivazione di nuovi programmi di soccorso e supporto alle famiglie colpite. Il coordinatore della Protezione Civile, il colonnello Rezende, ha ribadito l'importanza di non sottovalutare le previsioni meteorologiche e di mantenere la vigilanza, anche se le condizioni climatiche sembrano stabilizzarsi. Tuttavia, la comunità scientifica e i sindaci locali chiedono un intervento immediato per rafforzare le infrastrutture di difesa e per ripristinare un sistema di allerta tempestivo. La tragedia di Juiz de Fora potrebbe diventare un punto di riferimento per una politica nazionale più attenta ai rischi climatici, ma il tempo per agire è sempre più limitato. La memoria delle vittime e la determinazione di chi ha perso tutto nella catastrofe potrebbero essere la forza motrice per un cambiamento significativo.

Fonte: El País Articolo originale

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