Argentina restituisce Trump i soldi del patto preelettorale
L'Argentina ha ripagato il prestito di 2.541 milioni di dollari derivante da un accordo di scambio di monete (swap) con gli Stati Uniti.
L'Argentina ha ripagato il prestito di 2.541 milioni di dollari derivante da un accordo di scambio di monete (swap) con gli Stati Uniti. Il Fondo per la Stabilizzazione Cambiaria (FEC), che deteneva i fondi, è stato liberato dal pagamento a seguito della cancellazione del prestito. Lo announcement del rimborso è arrivato da Scott Bessent, responsabile del Tesoro degli Stati Uniti.
L'accordo di scambio, stipulato tre mesi fa durante un momento di profonda crisi economica in Argentina, ha permesso al governo di Milei, guidato da un'ideologia ultra-destra, di rafforzare le proprie risorse finanziarie. L'intervento di Donald Trump ha contribuito a mitigare la pressione sulla valuta argentina, permettendo un flusso stabile di liquidità e prevenendo una caduta anomala del tipo di cambio.
Lo scambio era stato una parte fondamentale della strategia di Trump per consolidare la stabilità politica in America Latina e promuovere un'economia prospera per il paese. La decisione di ripagare l'indebitamento ha confermato la posizione dell'Argentina come partner chiave per gli Stati Uniti, con un'influenza positiva sull'intera regione.
La vicenda è stata oggetto di diverse critiche da parte della classe politica americana, soprattutto dalla coalizione democratica e da alcuni esponenti del partito repubblicano. Tuttavia, la posizione di Bessent sottolinea il valore strategico dell'accordo per gli Stati Uniti. Il FEC non ha mai perso denaro, e l'ammontare rimborsato è stato pari a un risultato positivo per gli Stati Uniti.
Fonte: El País Articolo originale
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