11 mar 2026

Antonio Hernando riconosce incontro con Leire Díez su info polizia patriótica contro Sánchez

Santos Cerdán e Antonio Hernando hanno rivelato di aver partecipato a incontri con Leire Díez e Javier Pérez-Dolset, accusati di fornire informazioni su presunti complotti contro Sánchez. Le testimonianze, udite dal giudice Zamarriego, riguardano attività di sorveglianza e indagini su corruzione, alimentando tensioni nel PSOE.

02 febbraio 2026 | 15:03 | 5 min di lettura
Antonio Hernando riconosce incontro con Leire Díez su info polizia patriótica contro Sánchez
Foto: El País

L'ex segretario di Organizzazione del Partito Socialista Spagnolo (PSOE), Santos Cerdán, ha rivelato oggi che non aveva informato il presidente del governo, Pedro Sánchez, delle due riunioni che aveva tenuto con l'ex militante socialista Leire Díez nel mese di aprile 2024. Cerdán ha precisato che, nonostante non avesse condiviso i dettagli con Sánchez, aveva comunque mantenuto un contatto telefonico con Díez dopo la sua liberazione in carcere. Nello stesso modo si è espresso Antonio Hernando, attuale segretario di Stato delle Telecomunicazioni, che ha ammesso di aver partecipato a uno degli incontri, durante i quali Díez avrebbe fornito informazioni su una presunta attività di sorveglianza da parte della "policía patriótica" (una figura metaforica usata per indicare le forze di sicurezza) su Sánchez e le sue figlie, nonché su un'indagine riguardante le saune del suocero del presidente. Entrambi i testimoni, chiamati a deporre davanti al giudice Arturo Zamarriego, hanno riconosciuto di aver assistito a due incontri in cui Díez e Javier Pérez-Dolset, un imprenditore accusato di delitti di corruzione, avrebbero offerto dati su un presunto piano criminale volto a danneggiare le indagini su corruzione all'interno dell'Esercito e della Procura. Queste accuse riguardano l'ipotesi di un "plan delictivo" per sabotare le indagini su figure politiche e aziendali vicine a Sánchez.

La testimonianza di Cerdán e Hernando si colloca nel contesto di un processo che vede imputati Díez e Pérez-Dolset per presunta tratta di influenze e corruzione. Il giudice Zamarriego ha chiamato a deporre i due uomini per chiarire i motivi delle loro riunioni con Díez e Pérez-Dolset, accusati di aver orchestrato una strategia per danneggiare le indagini che coinvolgono il presidente del governo e altri esponenti del sistema politico. Hernando ha rivelato che era presente a una delle due riunioni, durante le quali Díez e Pérez-Dolset avrebbero fornito informazioni su un presunto controllo delle forze di sicurezza su Sánchez e sulle sue famiglie. Cerdán, invece, ha ammesso di aver partecipato a entrambi gli incontri, ma ha sottolineato che la sua attenzione era focalizzata su una serie di procedimenti legali che lo coinvolgono, rendendo difficile il ricordo di tutti i dettagli. Entrambi i testimoni hanno riconosciuto di aver ricevuto informazioni da Díez, tra cui un'analisi dettagliata delle attività di spionaggio del comisario José Manuel Villarejo, un ex funzionario delle forze di sicurezza accusato di aver condotto un'indagine su un'organizzazione criminale legata alle saune del suocero di Begoña Gómez, la moglie di Sánchez.

Il contesto di questa vicenda si colloca all'interno di un clima di tensione politica e giudiziaria in Spagna, dove il PSOE è stato coinvolto in diversi casi di corruzione e abuso di potere. La decisione di Sánchez di ritirarsi per riflettere dopo l'imputazione di sua moglie Begoña Gómez ha creato un periodo di incertezza, durante il quale Díez e Pérez-Dolset avrebbero potuto sfruttare la situazione per presentare prove di un presunto complotto. Le riunioni in questione, tenutesi in un momento in cui Sánchez era in cerca di un accordo interno al partito, sono state viste come un'occasione per mettere in discussione la leadership del presidente. Tuttavia, Cerdán e Hernando hanno rifiutato di collegare direttamente Sánchez a questi incontri, sostenendo che non ci era stato alcun contatto tra il leader e le figure coinvolte. L'atteggiamento di entrambi i testimoni, che hanno rifiutato di rivelare dettagli specifici per motivi legati a procedimenti giudiziari, ha alimentato ulteriori dubbi su quanto realmente sia stato conosciuto da Sánchez delle attività di Díez.

Le implicazioni di questa testimonianza sono profonde, poiché mettono in luce le complessità delle relazioni tra politica, giustizia e potere. La possibilità che figure come Díez e Pérez-Dolset abbiano potuto fornire informazioni sensibili su indagini importanti potrebbe influenzare il corso delle indagini e la reputazione dei protagonisti. Inoltre, la mancanza di collaborazione tra i testimoni e i loro superiori ha sollevato questioni sull'etica e sulla trasparenza all'interno del PSOE. La decisione di Hernando di non informare i suoi superiori sui dettagli degli incontri ha suscitato critiche, dato che potrebbe indicare una mancanza di responsabilità. Dall'altra parte, Cerdán ha sottolineato la sua difficoltà a ricordare tutti i dettagli, ma questo non ha attenuato il dibattito su quanto realmente sia stato conosciuto da Sánchez delle attività di Díez. Il giudice Zamarriego, nel suo ruolo di investigatore, dovrà ora valutare se queste testimonianze possano contribuire a chiarire la complessa rete di accuse e difese che circonda il caso.

La situazione si evolve rapidamente, con i testimoni che cercano di bilanciare tra la loro posizione legale e la volontà di collaborare con le indagini. Hernando, che ha rifiutato di rivelare ulteriori dettagli, ha anche sottolineato la sua frustrazione per il mancato successo nel far riconoscere la validità delle informazioni ricevute. Allo stesso tempo, Cerdán ha espresso la sua disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti, ma ha sottolineato i limiti imposti dai procedimenti legali. La comunità politica e giudiziaria spagnola seguirà con attenzione i prossimi sviluppi, poiché la verità su queste riunioni potrebbe rivelarsi cruciale per il destino di molte figure chiave. L'interesse pubblico per il caso non si è mai calato, e la pressione sui giudici e sui testimoni potrebbe aumentare nei prossimi mesi, soprattutto se emergono nuovi elementi che potrebbero influenzare l'esito delle indagini. La giustizia, in questo contesto, deve dimostrarsi imparziale e rigorosa, anche di fronte a complessità che coinvolgono la politica e le istituzioni.

Fonte: El País Articolo originale

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