11 mar 2026

Annullati funerali del boss ndrangheta Domenico Belfiore

Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha deciso di annullare i funerali pubblici del boss della 'ndrangheta Domenico Belfiore, morto a 73 anni a Chivasso il 22 febbraio scorso.

23 febbraio 2026 | 21:00 | 4 min di lettura
Annullati funerali del boss ndrangheta Domenico Belfiore
Foto: La Stampa

Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha deciso di annullare i funerali pubblici del boss della 'ndrangheta Domenico Belfiore, morto a 73 anni a Chivasso il 22 febbraio scorso. L'uomo, condannato all'ergastolo per l'omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, avvenuto il 26 giugno del 1983 in via Sommacampagna, non ha mai riconosciuto la propria responsabilità nel drammatico episodio. La famiglia di Belfiore aveva annunciato attraverso affissioni di manifesti la cerimonia funebre nella chiesa Madonna del Loreto di Chivasso, ma la decisione del questore ha reso impossibile la celebrazione in pubblico. L'annullamento include anche il rosario previsto per il pomeriggio del 23 febbraio, mentre i funerali si terranno in forma privata, non all'interno di un luogo religioso, all'alba del 24 febbraio. Questa scelta segna una continuità con precedenti decisioni per altri capi mafia storici morti negli ultimi anni, che hanno visto i loro funerali limitati a cerimonie riservate.

La decisione del questore ha suscitato una forte reazione all'interno del mondo ecclesiastico, con interventi forti da parte di figure chiave. Don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Libera, ha rilasciato un'intervista a La Stampa in cui ha criticato la possibilità di concedere "l'altare di Dio a un sanguinario assassino", sottolineando l'incongruenza di un rito religioso per un uomo che ha seminato violenza e terrore. Questo commento ha alimentato una spaccatura tra chi sostiene il diritto di ogni persona di essere onorata al momento della morte e chi ritiene che il crimine non possa trovare spazio nella spiritualità. La famiglia di Belfiore, pur non essendo intervenuta direttamente, ha espresso attraverso un figlio un'idea simile: "Si parla di una persona che in vita ha seminato violenza e terrore, seguendo fino all'ultimo gli insegnamenti mafiosi". Queste dichiarazioni hanno rafforzato la posizione del questore, che ha visto nel rifiuto dei funerali pubblici un modo per sancire il rispetto per le vittime del crimine organizzato.

Domenico Belfiore, nato nel 1949 a Cosenza, è stato un personaggio centrale nella storia della 'ndrangheta in Torino a partire dagli anni Sessanta. Il suo ruolo come mandante dell'omicidio di Bruno Caccia ha segnato un punto di svolta nella lotta contro la criminalità organizzata, visto che il procuratore era stato ucciso in un'azione mirata a mettere fine alle indagini che stavano portando alla caduta di una potente organizzazione mafiosa. Belfiore, però, non ha mai confessato il delitto né riconosciuto la sua responsabilità, rimanendo un esempio di resistenza alla giustizia. La sua morte ha riaperto il dibattito sull'importanza di isolare i criminali dal mondo civile e religioso, un tema che ha sempre accompagnato i processi per i vertici delle organizzazioni mafiose. La decisione di annullare i funerali pubblici non solo riguarda la sua personalità, ma anche la strategia di una comunità che cerca di separare il crimine dal diritto.

La scelta del questore di Torino ha implicazioni significative per la lotta contro la criminalità organizzata e per il ruolo della Chiesa nel contesto giudiziario. L'annullamento dei funerali pubblici rappresenta un atto di denuncia verso un sistema che, pur avendo il dovere di rispettare i diritti dei cittadini, deve anche proteggere le vittime del crimine. Questo approccio si allinea con le linee guida del ministero dell'Interno, che prevede l'isolamento dei criminali da spazi pubblici e religiosi per evitare che il loro onore possa essere riconosciuto in modo improprio. Inoltre, la decisione ha rafforzato la posizione del governo italiano nel contrasto al potere delle mafie, dimostrando che il sistema giudiziario non si arrende di fronte a figure storiche che hanno commesso gravi reati. L'annullamento del rosario, in particolare, ha suscitato polemiche tra chi ritiene che il rito religioso debba essere aperto a tutti e chi lo vede come una forma di giustizia sociale.

I funerali privati di Belfiore segnano un ulteriore passo nella lotta per ridurre l'influenza delle mafie nel tessuto sociale e religioso. La decisione del questore non solo sottolinea l'importanza della giustizia in un caso come quello di Belfiore, ma anche il bisogno di unire forze per contrastare il crimine organizzato. La famiglia di Belfiore, pur non essendo intervenuta pubblicamente, ha lasciato un messaggio implicito attraverso le dichiarazioni del figlio, che ha espresso l'idea di un uomo che ha seguito fino in fondo i dettami mafiosi. Questo episso potrebbe influenzare futuri casi simili, dove il ruolo della Chiesa e delle istituzioni sarà sempre più monitorato per garantire un equilibrio tra rispetto per la vita e lotta al crimine. L'annullamento dei funerali pubblici non è solo un atto giuridico, ma anche un simbolo di una società che cerca di separare il crimine dal rispetto civile, rafforzando l'impegno per un futuro senza la presenza di figure come Belfiore.

Fonte: La Stampa Articolo originale

Condividi l'articolo

Articoli Correlati

Resta Informato

Iscriviti alla newsletter di Fattuale per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella email.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi

🍪

Questo sito utilizza i cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari e, con il tuo consenso, cookie analitici per migliorare la tua esperienza. Puoi accettare tutti i cookie, rifiutare quelli non essenziali o personalizzare le tue preferenze. Scopri di più

Preferenze Cookie

Cookie Tecnici

Sempre attivi

Essenziali per il funzionamento del sito. Includono cookie di sessione, preferenze di tema e sicurezza CSRF.

Cookie Analitici

Ci aiutano a capire come i visitatori interagiscono con il sito, raccogliendo informazioni in forma anonima (es. Google Analytics).

Cookie di Marketing

Utilizzati per mostrare annunci pubblicitari pertinenti ai tuoi interessi su questo sito e su altri siti web.

Grazie per l'iscrizione!

Controlla la tua email per confermare.

📧 Niente spam · 🔒 Privacy garantita · 🚫 Cancellati quando vuoi