11 mar 2026

Almeno 14 morti e 800mila case senza luce negli Usa per la tempesta 'Fern

La tormenta Fern ha colpito duramente gli Stati Uniti, causando gravi danni e perdite di vite umane in un weekend tra i più estremi registrati negli ultimi anni.

27 gennaio 2026 | 03:11 | 5 min di lettura
Almeno 14 morti e 800mila case senza luce negli Usa per la tempesta 'Fern
Foto: El País

La tormenta Fern ha colpito duramente gli Stati Uniti, causando gravi danni e perdite di vite umane in un weekend tra i più estremi registrati negli ultimi anni. Il fenomeno meteorologico, caratterizzato da temperature estreme, nevicate intense e gelo, ha interessato principalmente la costa orientale del paese, ma ha lasciato tracce devastanti in diverse regioni. Dopo un fine settimana di intense tempeste, il lunedì ha visto l'arrivo di un'ondata di freddo che ha portato a temperature fino a -45 gradi C in alcune zone. Le autorità hanno registrato almeno 18 decessi a causa delle condizioni climatiche estreme, con vittime in Texas, New York, Louisiana e Kansas. Inoltre, oltre 20.000 voli sono stati cancellati, il numero più alto da quando è iniziata la pandemia, e oltre 800.000 persone sono senza energia elettrica a causa dei danni alla rete di distribuzione. La tormenta, che si è intensificata nel weekend, ha lasciato un'impronta di distruzione su un'estesa area del paese, con effetti che si protraggono anche nel primo giorno della settimana.

La devastazione causata da Fern si estende su un'ampia regione, con gelo e neve che hanno bloccato le attività quotidiane e creato un'emergenza di proporzioni epiche. Negli ultimi giorni, le temperature sono scese a livelli record, con valori che hanno toccato i -40 gradi C in Minnesota, un evento raro per il periodo invernale. Molte comunità del Midwest, del Sud e del Nordest si sono svegliate con temperature sotto zero, con previsioni di minima temperatura media negli 48 stati continentali che saranno le più basse da gennaio 2014. La neve, accumulata in strati spessi di oltre 30 centimetri, ha paralizzato trasporti e servizi pubblici, con centri urbani come Washington e Filadelfia che hanno visto l'azzeramento delle attività. Le scuole, in particolare, hanno dovuto chiudere per la maggior parte del paese, con molte istituzioni che hanno optato per lezioni a distanza, un'azione simile a quella adottata durante la pandemia. La situazione è diventata così critica che anche le autorità federali hanno dovuto chiudere le proprie sedi, segnando una sospensione delle operazioni governative in diversi settori.

Il contesto di questa crisi climatica si colloca in un periodo in cui gli Stati Uniti sono sottoposti a una serie di eventi meteorologici estremi, che hanno messo in evidenza le vulnerabilità della rete energetica e dei sistemi di trasporto. La tormenta Fern è giunta in un momento in cui il paese sta cercando di riprendersi da un'estate calda e secca, un periodo che ha già messo a dura prova le risorse idriche e l'agricoltura. La combinazione di gelo e neve ha creato un'onda di colpi simultanei: da un lato, l'impatto sui sistemi elettrici, con linee di distribuzione che hanno subito danni significativi, e dall'altro, la riduzione drastica delle attività economiche, con l'industria del trasporto aereo e dei servizi che hanno registrato perdite milionarie. Inoltre, la neve ha bloccato le strade e reso difficoltoso l'accesso alle aree rurali, dove la mancanza di infrastrutture adeguate ha aggravato il rischio di isolamento e emergenze sanitarie. La situazione ha richiesto un intervento coordinato da parte delle autorità locali e federali, con un'attenzione particolare alle aree più colpite, come il Sud e il Midwest, dove la popolazione è più esposta alle condizioni climatiche estreme.

Le implicazioni di questa crisi mettono in luce le fragilità del sistema energetico e dei servizi pubblici negli Stati Uniti. La perdita di energia elettrica ha avuto conseguenze dirette sulla sicurezza dei cittadini, con famiglie e aziende che hanno dovuto affrontare interruzioni prolungate. Il Ministero dell'Energia ha riferito che la neve e il ghiaccio hanno danneggiato le linee di distribuzione, con la caduta di alberi e rami che ha interrotto la rete elettrica in diversi punti del paese. In Tennessee, ad esempio, oltre 250.000 famiglie e aziende sono rimaste senza corrente, con la situazione che si è aggravata durante il fine settimana, quando gran parte della popolazione ha subito interruzioni. Le autorità hanno espresso preoccupazione per la possibilità di un impatto a lungo termine sulle infrastrutture, con il responsabile della società di energia del Mississippi, Keith Hayward, che ha dichiarato che i danni alla vegetazione saranno difficili da riparare. Inoltre, l'evento ha messo in luce la dipendenza del paese da fonti di energia non rinnovabili e la necessità di investire in tecnologie che possano ridurre l'impatto di tali eventi climatici.

La crisi causata dalla tormenta Fern non si ferma al momento, con effetti che potrebbero protrarsi per settimane. Le autorità stanno cercando di ripristinare la normalità, ma la riparazione delle infrastrutture richiederà tempo e risorse significative. Il Department of Energy ha ordinato l'uso di risorse di backup per evitare ulteriori interruzioni, ma il rischio di nuove emergenze rimane elevato. Inoltre, il mercato del petrolio ha subito un impatto diretto, con un calo di produzione di circa 250.000 barili a causa del clima estremo, un dato che ha influenzato i prezzi del greggio. L'analisi di JPMorgan ha sottolineato come la domanda di combustibili per la riscaldamento e la riduzione della produzione abbiano contribuito al rialzo dei prezzi del petrolio. La situazione richiede un'attenzione costante da parte delle autorità, con la necessità di valutare le strategie per mitigare i danni futuri e rafforzare la preparazione alle emergenze climatiche. La tormenta Fern è diventata un avvertimento di quanto possa essere devastante un evento meteorologico estremo, con conseguenze che si estendono ben al di là delle condizioni climatiche e toccano l'economia, la sicurezza e la capacità di risposta del paese.

Fonte: El País Articolo originale

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