11 mar 2026

Almeida invia macchinari pesanti e escavatori a Montecarmelo, allerta il quartiere

L'Amministrazione comunale di Madrid non sembra intenzionata a mollare la presa.

20 febbraio 2026 | 09:34 | 5 min di lettura
Almeida invia macchinari pesanti e escavatori a Montecarmelo, allerta il quartiere
Foto: El País

L'Amministrazione comunale di Madrid non sembra intenzionata a mollare la presa. Nonostante la giustizia abbia già dichiarato la nullità del progetto del cantón di Montecarmelo, nonostante le sentenze che hanno riconosciuto il carattere industriale dell'installazione, in contrasto con le posizioni ufficiali del municipio, e nonostante i residenti abbiano scoperto un documento interno del consistorio che ammette chiaramente l'impossibilità di collocare tali strutture vicino a abitazioni, le ruspe sono tornate al terreno. La perforatrice ha iniziato a scavare un buco nel suolo, segnando un nuovo passo nella controversia che divide la comunità. I cittadini, però, non si sono arresi. La Plataforma No Al Cantón, che da mesi si batte per fermare il progetto, ha denunciato l'incapacità del sindaco e del suo team di rispettare le leggi, sostenendo che il municipio sta adottando una strategia di "terra bruciata" per rendere irreversibile il piano. L'obiettivo, secondo i residenti, è di avanzare nonostante le contestazioni legali, sperando che la giustizia non riesca a bloccare definitivamente l'opera.

Il movimento si è intensificato da mercoledì, quando i lavoratori sono arrivati con materiali e travi di grandi dimensioni. Le prime preoccupazioni si sono trasformate in certezza giovedì, quando le macchine hanno iniziato a scavare e la perforatrice è stata nascosta per installare un pilastro. I vicini, però, restano inquieti. "Siamo estremamente preoccupati, sembra che adesso i lavori cominceranno davvero", dicono da Montecarmelo. Un residente ha tentato di parlare con i operai per ottenere i documenti ufficiali della costruzione, ma non ha ricevuto alcuna risposta. Questo ha suscitato sospetti: il municipio potrebbe aver inviato i lavoratori senza la licenza necessaria. Inoltre, i cittadini riferiscono di aver visto i dipendenti senza caschi e di non rispettare le norme di sicurezza. Per questo motivo, hanno presentato una denuncia all'Inspezione del Lavoro, chiedendo la sospensione delle attività. Il Comune, però, non ha ancora dato alcuna risposta al quotidiano che ha sollecitato un commento sul tema.

La situazione si complica ulteriormente con l'ennesimo tentativo del municipio di superare le opposizioni. Un'altra residente ha chiesto spiegazioni al Comune tramite la piattaforma di trasparenza, ma la risposta ricevuta è limitata a un riferimento generico: "la costruzione di un'installazione di pulizia entro un anno, soggetta a condizioni meteorologiche". Questo linguaggio vago ha alimentato ulteriore frustrazione tra i vicini, che non riescono a comprendere i reali obiettivi del progetto. La mancanza di un cartello di cantiere ha suscitato ulteriore sconcerto: come è possibile procedere senza informare la popolazione? I residenti sostengono che questa è una strategia deliberata per evitare la presenza di oppositori, soprattutto durante le vacanze estive, quando la città è vuota. Il passato sembra ripetersi: lo scorso agosto, il municipio aveva iniziato un'operazione simile, con camion che hanno iniziato a lavorare nonostante le proteste. A quel tempo, i vicini avevano tentato di fermare le ruspe, ma il Comune aveva rifiutato di fornire dettagli, definendo le attività come "vallado della parcela".

La questione non è solo legale, ma anche ambientale e sanitaria. La sentenza del 2025, emessa da un giudice che ha dato ragione al Collegio Alemanno, uno dei centri educativi più vicini al futuro cantón, conferma che l'installazione non è realizzabile. Il tribunale ha riconosciuto i rischi per i minori e per i residenti, tra cui l'incremento del traffico di macchine, l'odore di rifiuti e la contaminazione del suolo. Tuttavia, il Comune continua a procedere, sfruttando il fatto che la sentenza non è ancora definitiva. Un ricorso, infatti, è in corso e potrebbe modificare il quadro legale. Questo approccio rischia di creare un conflitto tra la volontà del governo e le preoccupazioni della comunità. Gli abitanti di Montecarmelo, però, non si arrendono. Hanno scoperto un documento interno del Comune datato 2018, che già prevedeva di evitare tali installazioni vicino alle abitazioni. Questo elemento, però, non sembra bastare a fermare il progetto, che, secondo i residenti, è diventato una priorità per il sindaco e il suo team.

La situazione potrebbe degenerare ulteriormente. La Plataforma No Al Cantón ha annunciato che prossimamente organizzerà una manifestazione per chiedere il blocco del progetto. La comunità, però, è divisa. Alcuni sostengono che la costruzione è necessaria per modernizzare la città, mentre altri insistono sulle conseguenze negative per la salute e l'ambiente. Il Comune, in ogni caso, sembra intenzionato a proseguire, nonostante le opposizioni. La prossima settimana, i lavori potrebbero accelerare, con nuove attività che potrebbero mettere in pericolo la stabilità del quartiere. Per i residenti, il rischio è reale: il cantón potrebbe diventare un simbolo di contrasto tra sviluppo urbano e diritti dei cittadini. La battaglia, però, non è finita. La giustizia, il dibattito pubblico e le proteste potrebbero influenzare il destino di Montecarmelo. La comunità, in attesa di un risultato, continua a monitorare ogni mossa del municipio, sperando che finalmente si rispettino le leggi e le preoccupazioni dei cittadini.

Fonte: El País Articolo originale

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