2026: Come seguire i Grammy, orario tappeto rosso e dettagli streaming
La 68ª edizione dei Grammy Awards si terrà domenica prossima al Crypto. com Arena di Los Angeles, segnando un momento storico per l'industria musicale.
La 68ª edizione dei Grammy Awards si terrà domenica prossima al Crypto.com Arena di Los Angeles, segnando un momento storico per l'industria musicale. Questa sarà la prima volta in oltre una decade in cui non saranno presenti tra i protagonisti Taylor Swift, Beyoncé o Adele, tre nomi che hanno segnato negli anni passati il panorama dei premi. Al centro del palcoscenico ci saranno invece nomi di rilievo come Kendrick Lamar, Lady Gaga e Bad Bunny, con il primo che guida la lista dei candidati con ben nove nomination, il secondo con sette e il terzo con sei. L'evento, che celebra le registrazioni pubblicate tra il 31 agosto 2024 e il 30 agosto 2025, si svolgerà su 95 categorie e sarà trasmesso in diretta su CBS e Paramount+. La mancanza di nomi iconici non significa però un calo di prestigio, anzi: si prevede un evento ricco di svolte e riconoscimenti importanti, con particolare attenzione al potenziale successo di Bad Bunny, che potrebbe diventare il primo artista latino a vincere il premio per l'album dell'anno.
La scelta del Crypto.com Arena, un'installazione moderna e tecnologicamente avanzata, rappresenta un ulteriore passo verso la modernizzazione dell'evento. L'evento inizierà con una cerimonia preliminare alle 14:30 ora esterna (11:30 ora pacifico), durante la quale saranno assegnati quasi tutti i 95 premi, seguita dall'edizione principale alle 20:00 ora esterna (17:00 ora pacifico). Il pubblico potrà seguire la diretta streaming su Paramount+ e su canali dedicati come live.grammy.com e YouTube della Recording Academy. Tra i protagonisti della serata, Darren Criss, che ospiterà l'evento, è anche candidato per la categoria "Best Musical Theater Album". Tra i performer si segnalano Grace Potter, Tasha Cobbs Leonard e Zara Larsson, che si uniranno a un'agenda che annovera anche la celebrazione di artisti iconici come Roberta Flack e D'Angelo, con una tributo guidata da Lauryn Hill.
L'assenza di Taylor Swift, Beyoncé e Adele non è un evento casuale, ma il risultato di una serie di dinamiche interne al mondo della musica. Taylor Swift, pur essendo una delle artiste più influenti, non ha partecipato agli ultimi Grammy, mentre Beyoncé e Adele hanno scelto di concentrarsi su progetti personali o di aderire a altre iniziative. Questo non ha però ridotto il livello di attenzione su alcuni nomi emergenti, come Kendrick Lamar, che ha vinto due categorie principali l'anno scorso con il brano "Not Like Us" e che questa volta presenta l'album "GNX" in competizione con "Luther", un duetto con SZA. L'evento rappresenta un'opportunità per artisti di ogni genere, con particolare enfasi su nomination significative per Bad Bunny, che potrebbe diventare il primo artista latino a vincere l'album dell'anno, e per Rosé, la prima K-pop artist nominata in due delle categorie più prestigiose.
Le implicazioni di questa edizione dei Grammy vanno ben al di là del semplice assegnamento di premi. L'evento potrebbe segnare un cambiamento nella distribuzione del potere nel mondo della musica, con un maggiore riconoscimento a artisti di origine diversa e a generi meno rappresentati in passato. La partecipazione di Bad Bunny, ad esempio, potrebbe aprire la strada a un maggiore riconoscimento del mercato latinoamericano, mentre la nomination di Rosé potrebbe rafforzare la posizione della musica coreana a livello globale. Inoltre, la presenza di artisti come Tyler, the Creator e Clipse con Pharrell Williams sottolinea come il panorama musicale stia evolvendo verso una maggiore diversità. Tuttavia, non mancano anche critiche: il fatto che alcuni nomi storici come Lorde non siano stati nominati per "Virgin" rappresenta un'eco di una mancanza di riconoscimento per artisti che hanno segnato un'epoca.
Il successo di questa edizione dipenderà anche dal processo di votazione, che coinvolge circa 15.000 professionisti del settore. I membri della Recording Academy devono valutare migliaia di candidature, selezionando nomi e poi eleggendo i vincitori. La struttura dei 95 premi è divisa in 12 settori, con regole specifiche per la votazione: i membri possono scegliere in cui votare, ma devono limitarsi a categorie in cui sono "peer" dei candidati. Questo sistema, pur garantendo un certo livello di equità, ha suscitato dibattiti su potenziali bias. L'evento si preannuncia quindi come un momento cruciale non solo per gli artisti in gioco, ma anche per il panorama musicale globale, che potrebbe registrare spostamenti significativi verso una maggiore inclusività e diversità. La sua conclusione sarà un'indicazione chiara di come la musica si sta evolvendo, con nuove voci che emergono e vecchi nomi che si affacciano a un futuro inedito.
Fonte: The New York Times Articolo originale
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