11 mar 2026

119 migranti salvati in mare al largo del Mare del Nord

La preoccupante situazione migratoria nel canale della Manche si è intensificata nei giorni scorsi, con il salvataggio di 119 persone che cercavano di raggiungere clandestinamente il Regno Unito.

26 febbraio 2026 | 17:42 | 4 min di lettura
119 migranti salvati in mare al largo del Mare del Nord
Foto: Le Monde

La preoccupante situazione migratoria nel canale della Manche si è intensificata nei giorni scorsi, con il salvataggio di 119 persone che cercavano di raggiungere clandestinamente il Regno Unito. L'evento, avvenuto il 25 febbraio, è stato reso noto dalla prefettura marittima della Manche e della mer del Nord, che ha comunicato l'operazione di soccorso condotta dalle autorità francesi. Tra i 119 migranti, il più grande gruppo era composto da 86 individui che si trovavano su un'unica imbarcazione, salvati a circa 15 chilometri da Dunkerque, nel Nord della Francia. Questi ultimi sono stati rilasciati a Calais nella serata del 25 febbraio, mentre due altri gruppi, anch'essi partiti dallo stesso settore, sono stati trasferiti a Boulogne-sur-Mer e a Calais. L'episodio rappresenta solo un frammento di un fenomeno più ampio, che vede ogni anno migliaia di persone tentare il traverso del canale in condizioni estremamente pericolose.

La metodologia adottata dai migranti per superare le barriere di frontiera ha assunto un'efficienza sempre maggiore, con l'uso di una tecnica detta "taxi-boat". Questo sistema prevede la messa in acqua di imbarcazioni a ridosso di corsi d'acqua interni, lontani dai punti di controllo delle forze di polizia. I migranti, in attesa lungo le spiagge, aspettano il passaggio di queste imbarcazioni, talvolta per ore, prima di imbarcarsi. Il rischio, però, è elevatissimo: le condizioni del mare, la mancanza di equipaggiamento adeguato e la presenza costante delle autorità rendono ogni traversata un evento estremamente pericoloso. Secondo Charlotte Kwantes, portavoce dell'associazione Utopia 56, che si occupa del diritto degli esuli, le operazioni di soccorso sono spesso interrotte da interventi di polizia, che complicano ulteriormente le situazioni. Questo scenario ha portato a un aumento del numero di morti in mare, con dati che segnalano un record negli ultimi anni.

L'afflusso di migranti verso il Regno Unito attraverso il canale della Manche è un fenomeno che ha raggiunto livelli inediti. Dati ufficiali britannici rilevano che nel 2025 sono state registrate 41.472 arrivi di persone attraverso imbarcazioni piccole, un numero che supera ogni precedente degli ultimi anni. Questo incremento si accompagna a un aumento significativo dei decessi in mare: almeno 29 migranti sono morti nel 2025, in seguito a traversate disperate partite dalla Francia. La preoccupazione cresce anche per il numero di persone che, pur non riuscendo a raggiungere l'Inghilterra, vengono salvate dalle autorità francesi. Secondo le stime della prefettura marittima, più di 6.000 migranti sono stati recuperati nel corso dell'anno, testimonianza di un sistema di soccorso che, pur se efficace, non riesce a fermare la domanda di attraversamento.

La complessità della situazione richiede un approccio multidisciplinare, che coinvolga non solo le autorità locali ma anche organismi internazionali e ONG. L'incremento delle traversate ha messo a dura prova le risorse di soccorso, con interventi che spesso si scontrano con l'efficacia delle misure di controllo. La presenza costante delle forze di polizia lungo le spiagge di Dunkerque e Calais ha reso più difficoltosa la gestione delle operazioni, portando a un aumento del rischio per i migranti. Al contempo, il numero di persone che riescono a raggiungere il Regno Unito è in costante aumento, con conseguenze sia umanitarie che politiche. Le autorità britanniche stanno valutando nuove strategie per gestire l'afflusso, mentre la comunità internazionale chiede un approccio più strutturato per affrontare le cause profonde del fenomeno migratorio.

La prospettiva futura sembra segnata da un equilibrio tra sicurezza e solidarietà. La gestione delle traversate attraverso il canale della Manche richiede un'azione congiunta tra Francia e Regno Unito, nonché una riflessione su politiche migratorie più inclusive. I dati del 2025 evidenziano una situazione di emergenza, ma anche una necessità di trovare soluzioni durature. L'incremento del numero di migranti che riescono a raggiungere l'Inghilterra solleva interrogativi sull'efficacia delle misure adottate, mentre il rischio di morti in mare rimane un dramma umano che non può essere sottovalutato. La sfida per le autorità è non solo garantire la sicurezza, ma anche offrire alle persone in cerca di salvezza alternative legali e sicure, riducendo il ricorso a traversate estremamente pericolose.

Fonte: Le Monde Articolo originale

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